SUPERBONUS : approvato emendamento al DL AIUTI BIS!
Trovata finalmente l’intesa al Senato sul testo riformulato dell’emendamento sul superbonus al decreto Aiuti bis.
Lo riferiscono i presidenti delle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama e relatori del provvedimento, Daniele Pesco (M5s) e Luciano D’Alfonso (Pd), che esprimono soddisfazione e ringraziano governo e funzionari. Stando al nuovo accordo raggiunto, la responsabilità in solido nella cessione dei crediti dei bonus edilizi e superbonus si configura solo se il concorso nella violazione avviene “con dolo o colpa grave“. La modifica stabilisce inoltre che per i crediti sorti prima degli obblighi (introdotti col decreto di novembre 2021) di acquisizione dei visti di conformità, delle asseverazioni e attestazioni, sui soggetti diversi da banche, intermediari finanziari e assicurazioni, la responsabilità solidale sarà circoscritta ai casi di dolo e colpa grave, ma sarà necessario acquisire comunque la documentazione di asseverazione “ora per allora”.
Tempi duri dunque per i teorici della “rivoluzione” e del “viene giù tutto”:
– 5.256 miliardi di euro, con una crescita di quasi 1.700 miliardi (+50%) nell’ultimo decennio, la ricchezza finanziaria degli italiani;
– la ricchezza immobiliare ammonta invece addirittura ad oltre 5.900 miliardi di euro. (dati2005-2020)
Nonostante la crescita delle attività reali si sia interrotta da anni, il valore dei beni reali sia diminuito progressivamente insieme al reddito lordo familiare e le attività finanziarie non siano riuscite a compensare il negativo, questi non sono numeri da paese in declino.
Quanto alla povertà assoluta invece, come certificato dall’Istat, è ai massimi storici (circa 5,6 milioni), ma è, almeno per ora, maggiormente concentrata al Sud, dove sussistono fattori compensativi di varia natura.
La contrazione dei consumi è rilevante, con un orientamento progressivo delle spese su canali a basso prezzo e su beni essenziali ma questo dimostra una “capacità adattiva”, che si pone un contrasto con qualsiasi ideologia “rivoluzionaria”.
In conclusione, ad essere più esposte sono le attività commerciali di varia natura, già provate dalla pandemia, le famiglie dimostrano di possedere ancora una capacità di resistenza rilevante, pur tenendo in considerazione l’impatto sempre più crescente in termini qualitativi.
Non c’è da stupirsi, quindi, che sia di interesse (esterno) soprattutto la ricchezza privata del paese. Ma il processo, pur non essendo di per sé lento, non è abbastanza veloce da destare dal sonno le masse.
Questo non significa assolutamente che l’impatto della crisi non sarà oltremodo rilevante, anche perché la distruzione di ricchezza si trasmette in senso trasversale all’economia reale, mi interessa semplicemente dimostrare che non sussistono i presupposti per una “rivoluzione”.
Boom delle seconde case: gli italiani cambiano (di nuovo) stile di vita?
Abitazioni al mare o in montagna, l’importante è che siano adatte per lo smart working e per staccare dalla routine.
I dati dell’osservatorio nazionale immobiliare 2022 rilasciati da Fimaa-Confcommercio parlano chiaro: quello delle seconde case è un vero e proprio boom. L’acquisto di abitazioni in località di villeggiatura, infatti, ha fatto registrare un incremento del 41% rispetto allo scorso anno.
Se la tendenza è particolare evidente nelle città di mare – dove l’aumento è addirittura del 43,4% – l’incremento rimane notevole anche in montagna e nelle località lacustri.
Smart working e connettività
Una delle cause di questo fenomeno è indubbiamente la diffusione a macchia d’olio della pratica dello smart working: la possibilità di svolgere da remoto il proprio lavoro, infatti, ha spinto moltissimi italiani a optare per l’acquisto di una seconda casa, così da godersi al massimo questa coda d’estate e, in generale, lavorare in un contesto di maggior relax.
Chiaramente, la conditio sine qua non dello smart working è una connessione adeguata, capace di garantire prestazioni qualitative e grandi velocità di upload e download, così da poter lavorare da casa senza alcuna difficoltà.
Questo talvolta può risultare problematico nelle località di villeggiatura: a causa del via vai dei residenti legato alla stagionalità e della posizione spesso isolata di questi paesi, può capitare che l’infrastruttura internet manchi di efficienza e possa dar vita a potenziali problemi di connettività.
Una soluzione per le seconde case
Ma tranquilli, la soluzione esiste! Una connessione senza linea fissa rappresenta una grande opportunità per tutti coloro che hanno seconde case in località di villeggiatura.
Questa tipologia di rete, infatti, non essendo vincolata a una particolare infrastruttura fisica, è la risposta per tutti coloro che necessitano di una connessione stabile e affidabile anche lontano dalla propria prima casa.
Esistono diversi operatori e diverse offerte che permettono di avere una connessione senza linea fissa oppure in alternativa si possono valutare le coperture satellitari ma consigliamo di verificare prima la presenza della copertura nella zona desiderata (vedi sito EOLO).
Nicola Montanari